Ascensore in condominio

L’ascensore è di proprietà di tutti i condòmini solo se installato nell’edificio condominiale sin dalla sua costruzione, salvo una diversa indicazione presente negli atti di acquisto. Qualora un ascensore sia già esistente la relativa spesa è ripartita, per metà in ragione del valore delle singole unità immobiliari e per l’altra metà esclusivamente in misura proporzionale all’altezza di ciascun piano dal suolo, salvo diversa convenzione.
La nuova installazione di un’impianto di ascensore è considerata come un’ innovazione.La maggioranza per l’approvazione sia in prima che in seconda convocazione è pari alla maggioranza degli intervenuti che rappresentino almeno i due terzi del valore dell’edificio.
I condòmini non interessati a partecipare alla spesa possono esserne esonerati, mantenendo la possibilità esercitabile in qualunque tempo, di partecipare ai vantaggi dell’innovazione contribuendo alle spese rivalutate.
Ai sensi della norma volta all’abbattimento delle barriere architettoniche (L. 13/89) la maggioranza richiesta è quella della maggioranza degli intervenuti e la metà del valore dell’edificio ( art 1120 c.c 2° comma).

Dopo l’installazione di un nuovo impianto di ascensore, l’installatore rilascia la dichiarazione CE di conformità. L’ amministratore, entro 10 giorni dal rilascio della dichiarazione, deve inviare la comunicazione di messa in esercizio dell’impianto al Comune di appartenenza, che provvederà ad assegnare il numero di matricola da apporre in cabina con l’indicazione dell’organismo scelto per la verifica periodica.
In merito alla manutenzione dell’impianto è possibile distinguere due tipi di verifica:
1) verifica di manutenzione preventiva dei principali componenti dell’impianto.
2) verifica dell’integrità ed efficienza di tutti i componenti con una cadenza minima semestrale.

E’ importante ricordare che solo un manutentore abilitato può eseguire interventi sull’ascensore e che i locali tecnici dell’ impianto devono essere accessibili solo a personale autorizzato.

La verifica periodica (biennale) deve essere eseguita da un organismo di certificazione autorizzato o da ingegneri dell’asl o dell’arpa.
Le verifiche straordinarie vengono eseguite dagli stessi soggetti abilitate a svolgere le verifiche periodiche in caso di: verbale di verifica periodica con esito negativo, modifiche significative all’impianto o incidenti di notevole importanza.

By | 2018-05-19T17:48:36+00:00 aprile 2nd, 2018|Notizie|